Creative Commons e Science Commons per la ricerca archeologica – alcune riessioni
Affiliation: Politecnico di Torino, IT
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Chapter from the book: Costa S. & Pesce G. 2013. Open Source Free Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica: Atti del II Workshop Genova 11 maggio 2007.
I cosiddetti “diritti di proprietà intellettuale”, e in particolare il diritto d’autore, costituiscono da tempo un elemento ineludibile di tutte le discipline accademiche. La ricerca in ambito archeologico non fa eccezione. Al tempo stesso, il concetto di base della normativa sul diritto d’autore, ovvero l’impossibilità di condividere ’informazione’ senza il permesso del detentore dei diritti, si contrappone spesso allo spirito di base della ricerca. In questo senso appare utile esplorare la possibilità di applicare le licenze Creative Commons – licenze standard tramite cui il detentore dei diritti può esplicitamente dare il permesso di copiare, redistribuire e modicare il risultato della propria attività creativa – alla ricerca archeologica.
So-called “intellectual property rights”, and more specifically copyright or authors’ rights, have become for some time an unavoidable element of all academic disciplines. Archeological research is no exception. However, the basic concept of copyright, i.e. the impossibility to share ’information’ without the explicit permission of the copyright holder, may often go against the spirit of research. Because of this it appears useful to analyse the possibility to apply Creative Commons licenses –standard licenses through which the copyright holder can explicitly give permission to copy, redistribute and modify the results of his/her own creative activity – to archaelogical research.